La prima Stazione Centrale di Milano
Una pagina importante della storia cittadina
(10 maggio 1864 - 30 giugno 1931)
Descrizione
Questo lavoro presenta uno speculare motivo d’interesse: la stazione in sé e il quartiere cittadino che l’accoglieva. Il motivo dell’interesse è speculare perché studiare la stazione comporta ineluttabilmente la conoscenza del territorio e viceversa e quindi interessa sia gli studiosi di storia dei trasporti che quelli dell’urbanistica. Questo studio è stato scritto nell’arco di circa trent’anni; ovviamente non soltanto questo, ma il suo progetto fu mai accantonato in questo lungo ordine di tempo. Fino ad oggi non esisteva un saggio tanto completo su questi due argomenti che si compendiamo a vicenda. Auguriamo ai nostri Lettori
una serena lettura e una proficua conoscenza storica.
Questo l'indice del volume:
Premessa di Claudio Pedrazzini
Prefazione (Mario Forni)
Intervento (Guido Magenta)
§ 1 - I colori della prima Stazione Centrale di Milano.
§ 2 - Ragguaglio descrittivo e storico sulla prima Stazione Centrale di Milano.
§ 3 - Una passeggiata da piazza Cavour alla Stazione Centrale nella Milano dei primi Anni Venti del Novecento.
§ 4 - Il percorso della linea in partenza dalla prima Stazione Centrale di Milano in direzione sud-est fino al Bivio dell’Acquabella rapportato alla topografia odierna.
§ 5 - Re, Regine, Imperatori a Milano Centrale.
§ 6 - La vita quotidiana nella prima Stazione Centrale di Milano rivissuta sui documenti del tempo.
§ 7 - La demolizione della grande tettoia nel 1921 e l’incendio del 31 gennaio 1923
§ 8 - La fine dell’antica Stazione Centrale di Milano. Lavori per la sua demolizione e delle infrastrutture che vi facevamo capo. Inaugurazione del nuovo edificio.
§ 9 - Una Milano ferroviaria da ricostruire (Paolo Arlandi).
§ 10 - Cronografia del nodo ferroviario di Milano dal 18 agosto 1840 al 1 luglio 1931.
Postfazione (Giorgio Morocutti)
Bibliografia
Autore: Claudio Pedrazzini
Formato 18 x 25 cm
376 pagine, stampate su carta bianca 130 gr per una ottima resa delle fotografie in bianco e nero e a colori, particolarmente pregevole alla vista come al tatto; 245 fotografie bianco e nero e 19 a colori, 26 quadri orario storici, 7 cartine, 23 disegni, relativi al materiale rotabile e alcune tavole che il pittore comasco Tiziano Azimonti ha creato appositamente per questo lavoro;
Anno: 2024

